Comune di Francavilla al Mare

Arte e Cultura

Francavilla al Mare
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Arte e Cultura

Altitudine: 3 m. slm
Territorio: 23 kmq
Popolazione: 22.500
Provincia: Chieti
Abitanti: Francavillesi
Distanza dal capoluogo: 18 Km
Come raggiungerci: S.S. 16 Adriatica, Autostrada A14 uscita Pescara Sud – Francavilla al Mare

Frequentatissimo e delizioso centro balneare già nel 1800, Francavilla al Mare non cessa di rinnovarsi, alle antiche tradizioni culinarie, feste popolari, ecc. risponde con sempre più dinamismo, proponendo sperimentazioni enogastronomiche, mostre d’arte contemporanea ed animazioni effimere per far vibrare la città per lo spazio di una notte.
Città in posizione centrale della Costa Adriatica abruzzese, si può considerare la porta del Parco della Maiella e di quello della costa teatina, al centro di un quadro paesaggistico che vede in rapida sequenza il fondale del monti della Maiella e del massiccio del Gran Sasso, l’alternarsi dei piani-sequenza delle dolci colline che si affacciano sulla spiaggia dorata di sabbia fine e su un mare che passa dal celeste al turchino – tanto da aver meritato l’attribuzione della bandiera blu d’Europa.
Non meno interessanti sono le testimonianze storiche, artistiche ed architettoniche della città.
In primo luogo è da ricordare il Convento – edificio costruito a partire dal 1490 – che fu residenza del pittore Francesco Paolo Michetti, che sul finire del XIX secolo ospitò D’Annunzio, Tosti, Barbella, Serao, Scarfoglio dando vita al Cenacolo artistico.
Di notevole interesse è poi il MUMI, museo che ospita, all’interno di una struttura moderna di grande pregio architettonico, due grandi tele di Michetti, oltre a mostre di arte moderna e l’annuale, rinomato, Premio che prende il nome dallo stesso artista.
A dominare la collina è la chiesa di S. Maria Maggiore (San Franco), opera dell’architetto Ludovico Quadroni, esponente di rilievo del International Style italiano. Ad impreziosire questo fulgido esempio di architettura religiosa moderna, le significative sculture di Pietro Cascella. Al suo interno è possibile ammirare inoltre l’ostensorio d’argento dorato realizzato da Nicola da Guardiagrele nel 1413.
Oltre alle ricchezze storico-artistiche, la città si fa apprezzare per la presenza continua di una natura vivace, densa, che si insinua nei minimi spazi lasciatigli dall’uomo, fino a costituire una sorta di fil rouge che garantisce la continuità tra le diverse parti del territorio urbano.
Questa caratteristica è rafforzata dalla creazione di una stimolante rete di sentieri, pedonali e/o ciclabili, che lungo le rive dei due fiumi Foro ed Alento, su per le colline, consente di scoprire valori ambientali e paesaggistici, oltre che testimonianze storiche e di cultura materiale, offrendo, inoltre, la possibilità di degustare e acquistare prodotti freschi di giornata dai contadini e dai pescatori.
Questa rete di percorsi fa parte di un progetto che ha visto Francavilla al Mare entrare nel circuito delle Città Slow che privilegiano il vivere bene e l’arte dell’ospitalità e ha visto la creazione, all’interno dell’antica Torre Ciarrapico, della Torre del Gusto che ospita l’associazione di Slow Food, la Cooperativa della Piccola Pesca, le Città del Vino ed altre associazioni locali, che insieme o singolarmente avranno l’occasione di ospitare nella torre eventi connessi alla eno-gastronomia e non.
La città si caratterizza per la frequentata e vivace stagione balneare grazie ai suoi circa 8 chilometri di spiaggia, all’alta ricettività turistica (alberghi, residence, camping, ristoranti, bed & breakfast, pub ) alle numerose manifestazioni culturali e artistiche, alle feste popolari e religiose, alle animazioni per i più giovani, ma anche per la terza età, agli eventi musicali e sportivi, che raggiungono il clou con le feste estive e con i celebri fuochi artificiali del 18 agosto.
Ma Francavilla al Mare non è solo stagione estiva, come dimostrano la rassegna delle manifestazioni più importanti.
All’inizio dell’anno si tiene il Carnevale d’Abruzzo, una delle ricorrenze più sentite, costituita da una grande sfilata di carri allegorici per la gioia ed il divertimento di grandi e piccoli. Forte di una tradizione ormai più che cinquantennale - è iniziato infatti nel 1948 - la coloratissima festività dà inizio alle celebrazioni annuali, che continuano con la “Mostra del Fiore”, che da fine aprile al 1° maggio evidenzia la produzione dei coltivatori locali.
Il Premio Michetti, ormai divenuto appuntamento culturale di livello internazionale, coinvolge realtà artistiche contemporanee del mondo intero.
Durante tutto l’anno si tengono numerosi convegni e congressi nel rinnovato Palazzo Sirena, altro esempio della capacità tutta francavillese di coniugare il nuovo con l’antico.
Va infine sottolineato che la città svolge un ruolo di servizi e di polo culturale per l’area Metropolitana Chieti-Pescara di cui fa parte.
Di seguito alcune note storiche, a testimonianza delle radici antiche della città. Curiosa è l’origine del nome attribuito nel Medioevo, quando l’allora villaggio beneficia dell’esenzione delle tasse per circa dodici anni: il suffisso “franca” ricorda appunto questa agevolazione di cui gode la popolazione, unito al termine “villa” che in latino indica un’azienda agricola con i suoi annessi. Alcuni reperti archeologici del periodo preistorico, italico, romano e medioevale ci testimoniano addirittura di antichissimi insediamenti abitativi già presenti nella zona. Nel Medioevo il paese si presenta nel suo assetto urbano come una sorta di spina di pesce, ove la testa è costituita dal punto più alto del paese, la Civitella, mentre la coda finisce sulla costa dove si giunge dall’attuale corso Roma. All’antico borgo circondato da mura e caratterizzato da dodici torri difensive, si può accedere dalla campagna attraverso Porta Ripa e Porta San Franco e dal mare con Porta Marina. In un documento del 1281 si parla di una bottega per la vendita del sale e nel 1307 di un permesso concesso dal Duca di Calabria, Roberto d’Angiò, riguardante la possibilità di commerciare il vino. Intorno alla metà del XIV secolo però, la fiorente cittadina costiera conosce una battuta d’arresto a causa dell’abbattersi della peste nera che spinge l’universitas di Francavilla, nel 1442, alla costituzione di una confederazione con Chieti.
E’ il 1501 quando passa nelle mani della famiglia D’Avalos giungendo, come suo possedimento, (tranne negli anni che vanno dal 1602 al 1648 quando subentrano i Caracciolo) fino all’acquisto da parte dei marchesi di Volturara. Risale invece ai primi anni dell’800 lo sviluppo alberato, le prestigiose ville disposte a schiera, gli imponenti alberghi e, al centro di tutto questo, il Palazzo della Sirena.
Nonostante le distruzioni belliche la moderna Francavilla al Mare non dimentica il carattere lento, meditativo delle vacanze d’altri tempi.

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